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Fotovoltaico - L'industria italiana è pronta dopo il 4° conto energia
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Fotovoltaico - L'industria italiana è pronta dopo il 4° conto energia |
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Martedì 28 Giugno 2011 08:36 |
Archiviate le polemiche sul quarto Conto energia, il settore punta a raggiungere i 30 Gw di potenza installata entro il 2020
Il settore riparte Lasciate alle spalle (quasi del tutto) le polemiche sull’emanazione del quarto Conto Energia, il fotovoltaico italiano prova a ripartire, con la consapevolezza che il nostro Paese ha tutte le carte in regola per continuare a essere uno dei principali mercati a livello globale.
Di questi temi si è parlato in occasione di un recente convegno organizzato da Ises Italia: la premessa è ovviamente il nuovo sistema di incentivazione, entrato in vigore il primo giugno dopo mesi di accanite contestazioni da parte degli operatori del settore.
Ancora qualche incertezza Le scorie di questo ennesimo intervento normativo non sono state ancora del tutto smaltite, come ha evidenziato Andrea Brumgnach di Gifi: “ Per via del quarto Conto energia abbiamo passato tre mesi in attesa, adesso il mercato sta ancora cercando di capire come muoversi.
La nostra sensazione è che attualmente ci sia una grande corsa per non incorrere nel registro previsto per i grandi impianti a terra, che scatterà dal 31 agosto. Inoltre gli istituiti di credito sono ancora abbastanza immobili, a causa del decalage intenso previsto per tutto il 2011. Se non riusciamo a ripartire in questi mesi la perdita di fatturato potrebbe costare tantissimo a molte aziende. Il 2012, invece, dovrebbe essere effettivamente più stabile, anche perché gli incentivi saranno abbassati ogni sei mesi”.
Il premio 10% sulla tariffa incentivante per il made in Europe Al momento non esistono ancora interpretazioni chiare e univoche relative a molti aspetti importanti del testo: ad esempio non è ancora definito che cosa si debba intendere per modulo "made in Europe", per cui è previsto un bonus aggiuntivo del 10%.
Considerato che un modulo è il risultato finale di componenti e tecnologie spesso provenienti da paesi diversi, è chiaro che la divisione in prodotti comunitari e non è tutt’altro che agevole: “Se si adottasse il criterio che è sufficiente l’ultima marchiatura per definire un modulo europeo, il 10% di quei 6-7 miliardi di incentivi previsti dal Conto energia ce lo siamo già giocato”, ha spiegato Brumgnach.
Italia con le carte in regola per una consistente crescita del settore C’è invece chi è decisamente più ottimista sul nuovo regime di incentivazione in vigore. “Con il nuovo Conto energia siamo l’unico paese ad avere un indirizzo certo fino al 2016 - ha dichiarato Ingmar Wilhem, vicepresidente esecutivo di Enel Green Power.
Siamo inoltre l’unico Paese al mondo con buona irradiazione solare ma anche con un costo dell’energia molto alto.
Per questi motivi credo che l’Italia abbia tutte le carte in regola per crescere in questo settore anche in misura superiore alla Germania. In particolare penso sia possibile raggiungere una capacità di 30 GW di fotovoltaico al 2020, con 36 Twh di produzione. Grazie a questo contributo l’Italia potrebbe non dover importare energia dall'estero per centrare gli obiettivi europei al 2020”.
Le previsioni di sviluppo Il boom del fotovoltaico dovrebbe essere aiutato dal raggiungimento della grid parity con le fonti tradizionali che - secondo le stime fornite da Giambattista Zorzoli di Ises Italia - dovrebbe arrivare proprio entro il 2020 in tutte le regioni italiane per qualsiasi tipologia di impianto.
A questo punto il fotovoltaico potrebbe trovarsi a competere con la principale fonte di produzione elettrica nazionale, ovvero il gas. “Il quarto Conto energia prevede la riduzione della domanda di gas di circa un quarto rispetto a oggi.
Per arrivare a questo risultato ci dovrà essere una diminuzione delle ore di funzionamento delle centrali a ciclo combinato che, a loro volta, per compensare questa perdita tenderanno ad aumentare i prezzi del kwh nei momenti del picco.
La nuova capacità di fotovoltaico, in compenso, potrà avere un effetto calmierante sui prezzi”, prevede Zorzoli, secondo cui però questa fonte dovrà dimostrarsi nel medio periodo competitiva con le proprie forze, altrimenti sarà sopraffatta dalla competizione di mercato.
(Fonte IlSole24)
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