Monday 21st of May 2012

My Skype status  

Home Energia Servono 10mila miliardi di dollari per salvare il pianeta

____________________________________________________________________ ____________________________________________________________________
Servono 10mila miliardi di dollari per salvare il pianeta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Luglio 2010 09:26
L'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) ha ammonito sui rischi per il clima se non si adottano misure per abbattere le emissioni. Investire in efficienza energetica è un passo fondamentale

Una delle prime cose che balzano all'occhio, scorgendo il World Energy Outlook 2009 presentato dall'Iea (l'Agenzia internazionale dell'energia), è lo stridente contrasto tra la necessità di ridurre le emissioni nocive per salvare il pianeta e la crescita massiccia che l'Agenzia prevede per l'utilizzo del carbone (il 53% in più nel 2030), a causa soprattutto dell'impennata del fabbisogno energetico dei paesi emergenti. E' evidente che le due direttrici vanno in senso opposto e che se non si decidono provvedimenti impegnativi e condivisi a livello globale, il buon clima della terra rischia di uscirne compromesso. Consumi globali in rapida crescita
Secondo le previsioni dell'agenzia, rispettando gli attuali trend, cioè senza l'effetto di misure correttive, la domanda di energia primaria a livello mondiale dovrebbe aumentare del 40% entro il 2030 (rispetto al 2007).Questo nonostante il calo che farà registrare il biennio 2009-2010 a causa della crisi e nonostante sia destinata a diminuire solo lievemente la quantità di popolazione priva di elettricità: 1,3 miliardi di persone nel 2030, rispetto al miliardo e mezzo attuale.
In questo scenario i paesi non Ocse saranno responsabili di oltre il 90% dell'incremento, detenendo nel 2030 una fetta del 63% del consumo globale, rispetto al 52% attuale. L'Asia, in particolare, diverrà un vero divoratore: da sole, Cina e India saranno responsabili per oltre la metà dell'incremento. La Cina è destinata, secondo l'Iea, a superare gli Stati Uniti diventando il principale importatore di petrolio e gas. E il Sud Est asiatico conoscerà un boom, aumentando la propria domanda energetica di circa il 75%.

Efficienza, rinnovabili e auto ecologiche
Se nulla dovesse cambiare, i combustibili fossili continueranno a essere protagonisti, rifornendo per più di tre quarti l'incremento di domanda e determinando conseguenze che l'Iea stessa definisce catastrofiche dal punto di vista ambientale: la febbre del pianeta potrebbe infatti aumentare di 6 gradi nei prossimi due decenni, molto oltre quei due gradi ritenuti il limite accettabile di incremento rispetto all'era pre-industriale.

L'IEA ha chiesto pertanto un preciso impegno nel summit Onu di Copenaghen: investimenti ulteriori per 10.500 miliardi di dollari entro il 2030, necessari per cambiare le politiche energetiche ed evitare danni irreparabili. Le azioni di contenimento delle emissioni nocive dovranno contemplare tutti gli anelli della catena: l'efficienza energetica dovrà essere il principale fronte di azione, potendo valere nel 2030 oltre la metà dell'abbattimento nocivo.

Tutte le tecnologie “low carbon” daranno poi il proprio sostegno: le rinnovabili potranno contribuire per il 20% alla riduzione di Co2, mentre le tecnologie Ccs (carbon capture and storage) e il nucleare potranno apportare ciascuno un ulteriore 10% di “risparmio”.

Anche i biocarburanti nei trasporti concorreranno apportando una riduzione del 3%, ma serve un drastico cambiamento dato che le vendite di modelli elettrici e ibridi dovranno contare per il 60% delle vendite, rispetto all'1% attuale.

Le soluzioni per limitare il cambiamento climatico si cono, sottolinea l'Iea, e sono le stesse che potrebbero garantire la sicurezza energetica. Il costo che questi obiettivi esigono potrebbe essere compensato in buona parte dai benefici generati sul fronte economico (riduzione delle bollette energetiche), ambientali e sanitari. Il nodo cruciale, ora, è raggiungere un accordo, e poi mantenere gli impegni presi sullo stanziamento degli investimenti e sui meccanismi per finanziare i paesi emergenti. 
 
Joomla SEO powered by JoomSEF


RaccomandaSito_Hex-e7e8e4_Ombra_190x25

Chi è online

 17 visitatori online

BannerGA_96_195x87_FTV


Ebook

Links Consigliati

626patners.it
Il metodo più facile e veloce per ottenere la formazione e aggiornamento del personale sulla sicurezza del lavoro con attestati riconosciuti.


© 2010 SCG-Aziende di Andrea Poldelmengo Via Don Ballan, 24 - 30020 Marcon (VE) Italy - C.F.PNDNDR55S17F229J P.Iva 03912410275

Powered by Joomla!. Designed by: Joomla 1.5 Template, ecommerce web hosting. Valid XHTML and CSS.