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Solare Termodinamico - Di antica derivazione, ma in forte crescita, garantirà il 15% dei consumi europei |
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Lunedì 09 Maggio 2011 12:43 |
Forte sviluppo del Solare Termodinamico L'energia solare non è soltanto fotovoltaica: secondo quanto evidenzia un rapporto dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), anche il solare a concentrazione (Concentrating solar power, Csp) sarà presto in grado di fornire un contributo importantissimo alla produzione di energia elettrica e idrogeno.
Attualmente, evidenzia la ricerca, la capacità di questa fonte energetica è di appena 1 Gw a livello globale, ma esistono progetti già avviati in una dozzina di paesi per un totale di 15 Gw. Inoltre, secondo la Iea, il solare termodinamico ha tutte le potenzialità per diventare una fonte competitiva con quelle tradizionali già a partire dal 2020, in particolare nei paesi più assolati.
Le aree favorevoli Le aree geografiche più favorevoli alla produzione sono ovviamente Africa, Stati Uniti del Sud, Medio Oriente, ma anche Messico, Cile e Perù e Asia centrale. Quest'ultima, in particolare, dovrebbe rifornire la Russia, mentre Medio Oriente, Turchia e Nord Africa dovrebbero sopperire alle necessità europee, come già prospettato dal noto progetto Desertec. Addirittura, rivela lo studio, Medio Oriente e Nord Africa avrebbero le potenzialità per coprire un consumo pari a 100 volte il proprio fabbisogno più quello della Ue.
I problemi nella diffusione Il principale ostacolo alla diffusione del Csp è rappresentato non tanto dalla disponibilità di aree per la produzione, quanto piuttosto dalla distanza fisica tra i luoghi di produzione e consumo, che rende necessari ingenti investimenti nelle linee di collegamento elettrico tra i diversi continenti.
Ma nel caso europeo, secondo la Iea, i costi di trasmissione addizionali e le perdite di elettricità sarebbero coperti dall'abbondanza di produzione termodinamica. Inoltre il solare a concentrazione avrà un ruolo importante non solo nel fabbisogno elettrico: entro il 2050 il Csp potrà produrre abbastanza idrogeno (tramite cicli termochimici) da garantire il 3% del consumo globale di gas e quasi il 3% di quello di carburanti.
Una forte crescita Considerate le potenzialità della tecnologia, la capacità installata è dunque attesa in forte crescita a livello globale: già nel 2020 si dovrebbero raggiungere i 148 Gw e una produzione di 414 Twh, di cui 340 di elettricità (1,3% del fabbisogno mondiale). Il continuo sviluppo delle linee di trasmissione (previste reti anche di 3.000 km tra Kazakistan e Russia) permetterà al solare a concentrazione di arrivare a 337 Gw nel 2030, che diventeranno 715 nel 2040. Nel 2050, infine, la potenza installata toccherà quota 1.089 Gw, per una produzione complessiva (idrogeno solare compreso) di 4.770 Twh, pari all'11,3% dell'intero fabbisogno elettrico del pianeta.
Per questa data il Nord America sarà la principale area di produzione, seguita da Africa, India e Medio Oriente. Australia, Nord Africa, Messico, Stati Uniti del Sud e India del Nord potranno contare su un 40% di fabbisogno garantito da questa fonte di energia rinnovabile. L'Europa, grazie al massiccio import, potrà invece soddisfare con il termodinamico il 15% dei suoi consumi, mentre Cina e Russia non andranno comunque oltre il 4%.
(Fonte IlSole24)
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