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Esportazioni : esportare vino nella Federazione Russa
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Esportazioni : esportare vino nella Federazione Russa |
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Venerdì 29 Ottobre 2010 17:32 |
Quali procedure, deve seguire un esportatore italiano o un produttore, per poter esportare del vino nella Federazione Russa?
Le spedizioni di vino nella Federazione Russa dovranno avvenire, preparando opportunamente, i seguenti item : -Documentazione accompagnatoria -Etichette -Imballagi per la spedizione
Documentazione accompagnatoria : •Bolletta doganale o DAU •Fattura commerciale, in triplice copia, in lingua sia inglese che russa •Documento di trasporto/spedizione (CMR o Air bill of lading) •Packing List, qualora non inserito nella fattura, sempre in triplice copia e bilingue •Certificato di origine non preferenziale che deve essere richiesta alla Camera di Commercio competente •Originale del contratto di fornitura, in russo e in inglese •Certificato di conformità: i prodotti suscettibili di arrecare danno alla salute della popolazione o dell’ambiente devono essere accompagnati dal certificato di conformità alle norme russe (certificazione Goststandard o GOST-R). Allegare tale certificato può essere a carico dell’esportatore o dell’importatore, a seconda degli accordi tra le parti. Il certificato viene rilasciato da organo di certificazione autorizzato dalle autorità russe (in Italia, ci sono la società SGS di Milano o la società QSA di Genova) dietro la presentazione di apposita istanza corredata da catalogo dei prodotti, campioni per le prove, codice doganale e altra documentazione tecnica richiesta. Etichettatura
Il DAA L'esportatore dovrà emettere il Documento di Accompagnamento per le Accise (DAA), che accompagnerà anch'esso la spedizione a scorta dei prodotti alcolici in sospensione di accise fino alla dogana del confine comunitario; tale ufficio doganale (uscita UE) provvederà a effettuare le operazioni di esportazione per, la continuazione del tragitto sino in Russia e restituirà l’esemplare n. 3 del DAA al mittente. Attenzione ! : si raccomanda ti mantenere ben monitorato il ritorno del DAA, spedito dalla dogana di uscita UE; informare tempestivamente con comunicaizoine scritta, l'agenzia delle dogane locale, se tale documento non è rientrato entro la fine del terzo mese dalla spedizione.
Il DAA viene emesso dal depositario autorizzato, ovvero dall’Azienda (che produce e/o detiene e/o spedisce e riceve prodotti alcolici) che opera in regime sospensivo ed alla quale l'Agenzia delle Dogane ha rilasciato il Codice di Accisa, divenendo deposito fiscale. Si ricorda che, a partire dal 1° aprile 2010, il DAA cartaceo è stato sostituito dal DAA telematico.
L'etichetta deve essere in lingua russa e deve essere conforme alla normativa GOST R 51074:2003.
Queste le indicazioni da fornire (come livello minimo) : •Nome del prodotto •Paese d’origine •Nome e indirizzo del produttore (la denominazione del produttore può essere scritta anche in caratteri latini) •Nome dell’imbottigliatore (indicazione del n° identificativo ove esistente) •Data dell’imbottigliamento o registrazioni per vini da collezione e champagne •Volumedi (capacità del contenitore) •Marchio del produttore o di chi commercializza (se esistente) •Contenuto di alcol etilico in percentuale sul volume •Eventuale contenuto di zucchero •Condizioni di conservazione in magazzino •info varie : -anno della vendemmia per vini DOC e invecchiati, -nome degli aromi, spezie e coloranti per brandy, miscele di vino e cocktails, -data di scadenza per il consumo per bevande a base di vino o cocktails con contenuto di alcol inferiore al 10%, -additivi -riferimento a norme tecniche o di legge, certificazioni.
Attenzione ! Per prodotti soggetti ad accisa per la vendita in Duty Free Shop l’etichetta o controetichetta dovrà riportare la frase “Only for sale in duty free shops”.
Imballaggi per la spedizione Non viè una indicazione specifica sul tipo diimballaggi in quanto, la Federazione Russa non ha ancora adottato la normativa fitosanitaria ISPM n. 15 per gli imballaggi in legno; è tuttavia richiesto l’impiego di materiale sano.
(Fonte : Infoexport e Agenzia delle Dogane)
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