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Sviluppo Zona Euro : aprile 2011
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Sviluppo Zona Euro : aprile 2011 |
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Lunedì 09 Maggio 2011 14:11 |
Cos'è l'EZEO ? L’EZEO (Euro Zone Economic Outlook) è una previsione trimestrale sull’andamento dei principali indicatori economici : produzione industriale, PIL, consumi, investimenti, inflazione di fondo (che esclude le componenti maggiormente volatili: energia e alimentari).
Alla realizzazione dell’EZEO collaborano tre istituti europei di statistica e analisi economica :
•Istat per l’Italia (fino al 2010 dall’ISAE) •Ifo per la Germania •INSEE per la Francia.
La previsione rappresenta quindi una sintesi delle previsioni elaborate in maniera indipendente da ciascuno dei tre Istituti sulla base di una banca dati comune.
Andamento PIL L’EZEO, pubblicato nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre, fornisce previsioni per i tre trimestri successivi al periodo di pubblicazione.
Nell’area dell’euro, la decelerazione del PIL nel quarto trimestre è stata determinata dal rinvio degli investimenti in costruzioni per le condizioni climatiche avverse in Francia e Germania e dal rallentamento della domanda mondiale.
La produzione industriale, cresciuta dell’1,8% in T4 2010, ha rallentato a dicembre e gennaio (0,3%). Si prevede che la produzione continui a crescere nei prossimi trimestri (1,2% in T1 e 0,7% in T2 e T3).
A febbraio il clima di fiducia delle imprese ha toccato il massimo degli ultimi dieci anni: in Germania il livello più alto da quando la serie è rilevata.
Tuttavia le inchieste in marzo segnalano una moderazione dell’attività dovuta all’atteso indebolimento del commercio mondiale, alla ripresa dell’inflazione e all’incertezza sui mercati finanziari. Questi ultimi, nei primi mesi del 2011, hanno scontato le tensioni sul debito sovrano di alcuni Stati, in particolare Portogallo, Spagna e Irlanda.
Inoltre, le turbolenze nelle nazioni del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) hanno rafforzato i timori circa il proseguimento nella tendenza al rialzo del prezzo del petrolio e l’irrigidimento della politica monetaria per contenere l’inflazione.
Infine, il terremoto in Giappone ha peggiorato le prospettive per alcuni settori strategici quali nucleare, elettronica, bancario e assicurativo e automobilistico.
Si prevede un’accelerazione del PIL in T1 che si affievolirebbe nell’orizzonte previsivo (0,5%, 0,4% e 0,4% rispettivamente in T1 , T2 e T3).
I Consumi I consumi privati hanno registrato un rimbalzo in T4 (0,4%) in parte attribuibile agli acquisti di automobili in Francia legati alla fine degli incentivi alla rottamazione.
I consumi privati dovrebbero stabilizzarsi (attorno allo 0,2%) penalizzati dalle condizioni del mercato del lavoro che, sebbene con elevata eterogeneità a livello nazionale, nel complesso dell’area rimarrebbero fragili.
Anche il consolidamento fiscale in molti paesi euro e la tendenza al rialzo dell’inflazione peseranno negativamente sui redditi reali delle famiglie.
L'Inflazione In base all’ipotesi che il prezzo del petrolio si stabilizzi a 113 dollari al barile e che il tasso di cambio dollaro/euro oscilli attorno a 1,38, nell’orizzonte previsivo, l’inflazione si dovrebbe stabilizzare al 2,6% in giugno e settembre, dopo il 2,2% di dicembre 2010.
Gli Investimenti Ci si attende che gli investimenti registrino un rimbalzo in T1 (+1,3%), dovuto a una ripresa delle costruzioni e alle migliorate prospettive di crescita. In T2 e T3, gli investimenti continuerebbero però a crescere a una velocità più moderata, rispettivamente +0,5%, +0,6%.
(Fonte: Istat)
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