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Energia da Biomasse - Rapporto Althesys : benefici per 20 miliardi di euro in Italiacon la bioenergia |
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Sabato 12 Marzo 2011 20:03 |
Il primo rapporto sulle biomasse, curato da Althesys, evidenzia i costi/benefici di questa fonte rinnovabile da qui al 2020
Piano d’azione per le rinnovabili Il contributo delle biomasse al sistema energetico potrebbe essere molto più elevato di quanto previsto nel Piano d’azione per le rinnovabili.
Lo sostiene il primo Osservatorio agro energia, curato dalla società Althesys per EnergEtica e Confagricoltura e presentato di recente a Tortona durante il principale evento italiano dedicato alle fonti alternative in agricoltura.
Secondo il programma del governo, la potenza installata in questo settore dovrebbe sfiorare i quattro Gw nel 2020 (3.820 Mw per la precisione), mentre i dati dell’osservatorio mostrano che si potrebbe aggiungere circa un Gw al traguardo iniziale. Stiamo parlando di biomasse, biogas, biocarburanti e fotovoltaico agricolo (per esempio, i pannelli installati sulle serre e i capannoni delle aziende).
Due scenari a confronto Dallo studio emerge che i benefici superano i costi di almeno tre volte. Lo scenario avanzato da 4.860 Mw avrebbe un bilancio complessivo costi/benefici positivo, pari a 19,9 miliardi di euro, considerando 6,6 miliardi di costi per gli incentivi, più che bilanciati da numerosi vantaggi: 14,2 miliardi per le minori emissioni di CO2, 6,6 per la crescita dell’occupazione, 3,1 grazie agli effetti indiretti sulla filiera e sul Pil.
Poi bisogna aggiungere altre voci, come la riduzione della dipendenza energetica dalle forniture di combustibili tradizionali e il risparmio per lo smaltimento di rifiuti - come gli scarti agricoli - che, invece, diventano una risorsa energetica.
Lo scenario “business as usual” definito dal Piano d’azione, invece, prevede un bilancio positivo di 13,9 miliardi, con 5,2 di costi per gli incentivi, 10,9 di guadagno sulle emissioni inquinanti, 4,3 sempre di guadagno per l’aumento degli occupati nei vari settori dell’agro energia più altri vantaggi. Come ricorda Confagricoltura, le rinnovabili in agricoltura potrebbero fornire almeno il 3% dell'energia verde richiesta all’Italia dall’Europa per il 2020.
Più spazio alle biomasse Secondo l’osservatorio Althesys, lo sviluppo accelerato dell’agro energia potrà ridurre le emissioni di CO2 fino a 280 milioni di tonnellate da qui al 2020, offrendo lavoro a 10mila persone nella filiera agricola nazionale. Con l’approvazione del decreto sulle rinnovabili, s’è acceso il dibattito sulla quantità degli incentivi per le biomasse.
“Ritengo corretto porre un freno allo sviluppo un po’ drogato del fotovoltaico italiano” ha commentato a Tortona il senatore Andrea Fluttero, segretario della commissione Ambiente del Senato. “È necessario spingere anche su altre fonti rinnovabili, soprattutto la biomassa a filiera corta che può generare energia termica, oltre che elettrica, e aiutare a prevenire il dissesto idrogeologico”.
Il piano dell'Emilia Proprio la filiera corta per valorizzare il settore energetico dell’agricoltura, è al centro di alcune politiche regionali, come in Emilia Romagna.
Quest’ultima ha lanciato un piano per aumentare da 33 a 500 Mw la potenza installata nell’agro energia nei prossimi quattro anni, sommando gli impianti che trattano le biomasse provenienti dalle coltivazioni e dagli allevamenti e i pannelli fotovoltaici sui capannoni delle aziende agricole.
In Emilia è anche attiva l’organizzazione Verde Energia, che riunisce un centinaio di produttori agricoli per convertire alcuni terreni, lasciati liberi dalle precedenti coltivazioni di barbabietola da zucchero, in piantagioni di colza e altre piante da destinare alle biomasse.
(Fonte IlSole24)
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