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Rinnovabili - 211 miliardi di dollari investiti nel 2010. Cina in prima posizione |
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Domenica 24 Luglio 2011 08:44 |
Continuano a crescere gli investimenti mondiali nelle fonti verdi; ma senza idroelettrico e biomasse tradizionali, le tecnologie green sono ancora una nicchia.
Gli investimenti 2010 La cifra è proprio quella, 211 miliardi di dollari investiti nelle fonti rinnovabili a livello mondiale nel 2010.
Lo conferma il rapporto annuale appena pubblicato da REN21 (una rete internazionale di organizzazioni non governative, istituzioni, industrie, centri di ricerca), sulla scia dello studio commissionato dall'Unep a Bloomberg New Energy Finance.
L'incremento ha centrato un +31,8% rispetto ai 160 miliardi investiti nel 2009; e dal 2004, segnalava Bloomberg, c'è stato un balzo del 540% come segno inequivocabile del terreno sempre più fertile per l'economia verde.
Lo sviluppo Dunque le rinnovabili non si sono mai fermate, continuando a espandersi in tutti i settori - generazione elettrica, calore, trasporti - e arrivando, secondo le stime di REN21, a coprire il 16% dei consumi finali di energia lo scorso anno, con il ruolo decisivo (10%) delle biomasse tradizionali, quelle utilizzate per cucinare e per il riscaldamento nelle zone rurali dei Paesi più arretrati.
Le rinnovabili, inoltre, hanno soddisfatto quasi il 20% della domanda elettrica mondiale, con il contributo essenziale dell'idroelettrico (16%) contro un più modesto 3,3% delle altre tecnologie verdi.
È chiaro, quindi, che tolte le biomasse del mondo agricolo e l'idroelettrico, le fonti alternative sono confinate in una nicchia, in un mercato in rapidissima crescita che però ha espresso solo una minima parte del suo intero potenziale tecnico ed economico.
La cifra riportata da REN21, inoltre, è nettamente inferiore a quella indicata nei mesi scorsi da Ernst & Young, pari a 243 miliardi di dollari per gli investimenti globali del 2010.
La potenza installatanel mondo Le rinnovabili, si legge poi nella sintesi del rapporto, hanno assorbito circa metà dei 194 Gw di nuova potenza installata nel 2010 tra tutte le fonti, comprese quelle fossili come il gas e il carbone.
La capacità installata nelle sole rinnovabili, idroelettrico escluso, è passata così da 250 a 312 Gw tra 2009 e 2010 (+25%), con l'eolico in testa (da 159 a 198 Gw). Gli Stati Uniti guidano la classifica con 56 Gw davanti alla Cina con 50 e alla Germania con 49, ma le posizioni tra Washington e Pechino si invertono se si considera l'idroelettrico nel computo totale delle fonti alternative.
Complessivamente, i Paesi emergenti, guidati dalla Cina, possiedono oltre metà della potenza disponibile nelle tecnologie pulite; Pechino nel 2010 ha sorpassato tutte le altre nazioni quanto al numero di turbine eoliche e impianti solari termici, ed è anche la nazione che ha prodotto la quantità più elevata di energia idroelettrica.
La Cina ha aggiunto 29 Gw di capacità nelle rinnovabili lo scorso anno (il totale è ora 263), di cui 18,9 nell'eolico dominando il settore a livello mondiale. E per la prima volta, la maggior parte della nuova potenza installata nell'eolico ha riguardato i Paesi emergenti piuttosto che quelli più industrializzati, grazie appunto al ruolo trainante del Paese del Dragone; lo stesso vale per gli investimenti complessivi nelle rinnovabili, attratti per un terzo da Pechino che si è trovata in cima alla classifica per il secondo anno consecutivo.
Restano tuttavia delle contraddizioni evidenti, emerse da un recente rapporto di Greenpeace: la Cina ha costruito centrali a carbone per quasi 60 Gw nel 2010, vanificando buona parte dei suoi sforzi nelle fonti pulite. Senza il carbone cinese, hanno spiegato gli ambientalisti, le rinnovabili avrebbero già superato le fonti fossili quanto a nuova potenza installata nel mondo lo scorso anno.
(Fonte IlSole24)
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